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OpenClaw: cos’è, come installarlo e se è sicuro

Cos’è OpenClaw e come funziona: dove installarlo (computer, VPS o in un clic), quali modelli e chat collegare, come renderlo sicuro e da cosa dipendono i costi.

OpenClaw è un agente AI personale open source che si installa in proprio: gli si scrive su WhatsApp, Telegram o Slack e lui ordina la posta, fa ricerche, legge e scrive file ed esegue compiti. Più cose può fare, più decisioni vanno prese prima. I comandi cambiano da una versione all’altra (si trovano nella documentazione ufficiale di installazione), quindi questa guida si concentra sulle decisioni: dove eseguirlo, che cosa collegargli, come proteggerlo, quanto costa e chi dovrebbe installarlo.

In sintesi

OpenClaw è un software gratuito con licenza MIT, senza piani a pagamento né un servizio ospitato ufficiale. Le vere decisioni riguardano dove gira (il proprio computer, una macchina dedicata o un server cloud), quali modelli e app di messaggistica usa e quanto accesso riceve. Parta con tutto chiuso e apra per gradi: gateway non esposto su internet, associazione obbligatoria per i nuovi contatti, sandbox attiva, account dedicati per l’agente e la sua approvazione prima di ogni invio. La maggior parte del costo sta nell’uso del modello e nella macchina su cui gira.

Che cos’è OpenClaw?

OpenClaw è un assistente AI open source che gira sul proprio computer o server e dialoga con l’utente attraverso le app di messaggistica che usa già. Secondo il repository ufficiale su GitHub, si collega a WhatsApp, Telegram, Slack, Discord, iMessage, Microsoft Teams e a più di 20 altri canali, con app companion per macOS, iOS, Android, Windows e Linux. Un solo gateway può servire una persona o un intero team.

Il repository risponde anche alle domande più comuni: OpenClaw ha licenza MIT, è stato creato da Peter Steinberger e dalla community, è gestito dalla OpenClaw Foundation, un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro, e non ha piani a pagamento, servizi ospitati né token. Stato, memoria e credenziali restano sul proprio hardware, mentre i prompt vanno al fornitore del modello e alle piattaforme di chat configurate. La mascotte è un’aragosta spaziale (🦞), ed è per questo che gli utenti di lingua cinese lo chiamano semplicemente “l’aragosta”.

Che cosa può fare OpenClaw e a chi serve?

OpenClaw serve a delegare a un assistente personale attività di posta, calendario, messaggistica e web, ed è adatto a persone molto impegnate che non temono un po’ di configurazione, come fondatori, manager e consulenti. Il sito di OpenClaw (in inglese) elenca attività come organizzare la casella di posta, inviare email, gestire il calendario e fare il check-in dei voli, oltre a navigare sul web, compilare moduli, leggere e scrivere file ed eseguire comandi shell. Le FAQ ufficiali (in inglese) indicano cinque usi quotidiani:

  • Briefing personali su posta, calendario e notizie.
  • Ricerche e bozze di riepiloghi, email e documenti.
  • Promemoria e follow-up programmati.
  • Automazione del browser: moduli, raccolta di dati, attività web ripetitive.
  • Coordinamento tra dispositivi: si invia un compito dal telefono, il gateway lo esegue su un server e il risultato arriva in chat.

OpenClaw non è un chatbot pubblico per l’assistenza clienti: un gateway è pensato per un unico confine di fiducia (una persona, o un team i cui membri si fidano l’uno dell’altro), quindi per rispondere a sconosciuti serve una soluzione dedicata, come un chatbot AI per l’assistenza clienti. Non è nemmeno uno strumento da installare e dimenticare: le stesse FAQ consigliano di mantenere una persona nel processo per tutto ciò che viene inviato all’esterno. OpenClaw prepara la bozza; lei approva.

Dove installare OpenClaw: computer, macchina dedicata, VPS o in un clic

Per avere OpenClaw disponibile 24 ore su 24 conviene installarlo su un VPS o su una macchina dedicata; per provarlo basta il proprio computer. Le FAQ ufficiali su provider e hosting (in inglese) sono franche su pro e contro:

  • Il proprio computer: nessun costo di server, accesso diretto ai file locali, un browser visibile. Ma sospensione, cadute di rete e aggiornamenti del sistema operativo lo interrompono. Adatto per i test.
  • Una macchina dedicata (Mac mini, server domestico, Raspberry Pi): sempre accesa e separata dal computer di tutti i giorni. Le FAQ definiscono un host dedicato “non obbligatorio, ma consigliato per affidabilità e isolamento”. Un Mac serve solo per iMessage o per altri strumenti disponibili esclusivamente su macOS.
  • Un VPS: sempre attivo, con una rete stabile, e i canali di chat funzionano bene anche da server. Di solito però non ha interfaccia grafica, l’accesso ai file è remoto e gli aggiornamenti passano per SSH. Il minimo documentato è 1 vCPU e 1 GB di RAM; sono consigliati almeno 2 GB e Ubuntu LTS come sistema più testato.
  • Template in un clic e piattaforme gestite: la pagina ufficiale sui server Linux elenca piattaforme con configurazione in un clic, come Railway e Northflank, e guide per DigitalOcean, Hetzner, Oracle Cloud e altri. È la via più rapida, ma si tratta di piattaforme di terze parti: il progetto OpenClaw non ospita nulla in proprio, configurazione, chat e credenziali restano su quella piattaforma e la sicurezza resta comunque a carico dell’utente.

Ovunque giri OpenClaw, la stessa pagina descrive la configurazione sicura predefinita: gateway in ascolto solo su loopback (solo connessioni locali), accesso tramite tunnel SSH o Tailscale invece di esporlo su internet, e backup regolari dello stato e dell’area di lavoro.

Quali modelli e app di chat può usare OpenClaw?

OpenClaw non è legato a un solo fornitore di modelli e i suoi canali coprono la maggior parte delle principali app di messaggistica. La directory ufficiale dei provider include Anthropic (Claude), OpenAI, Google Gemini, Mistral, DeepSeek, Qwen Cloud, Moonshot AI (Kimi) e molti altri, oltre a modelli locali tramite Ollama o LM Studio. Due avvertenze ufficiali contano nella scelta:

  • Un agente che agisce ha bisogno di un modello potente. La guida ufficiale alla sicurezza spiega che i modelli più piccoli ed economici sono più esposti all’uso improprio degli strumenti e al dirottamento delle istruzioni, e li sconsiglia per gli agenti che usano strumenti o leggono contenuti non attendibili.
  • Locale non significa automaticamente più sicuro. La pagina sui modelli locali ricorda che i modelli locali non applicano i filtri di sicurezza dei provider. Tenere i dati sulla propria macchina è un vantaggio reale, ma richiede permessi più rigorosi.

L’elenco dei canali comprende WhatsApp, Telegram, Slack, Discord, Signal, iMessage, Microsoft Teams, Google Chat, LINE e Matrix, oltre a Feishu e WeChat (quest’ultimo tramite un plugin esterno gestito da Tencent, solo chat dirette). La documentazione suggerisce di partire da Telegram, che richiede solo un token del bot. Faccia funzionare un canale prima di aggiungerne un altro e, se OpenClaw scriverà ad altre persone per suo conto, gli dia un numero o un account dedicato.

Come collegare OpenClaw a Telegram e WhatsApp

Telegram è il canale più rapido da collegare: si crea un bot e se ne fornisce il token a OpenClaw. WhatsApp richiede più attenzione, perché OpenClaw accede come dispositivo collegato a un normale account WhatsApp. La guida ufficiale alla configurazione di Telegram (in inglese) e la pagina del canale WhatsApp riportano i passaggi aggiornati; in breve:

  • Telegram: scriva a @BotFather, esegua /newbot e aggiunga il token alla configurazione di OpenClaw. Il primo messaggio inviato al bot restituisce un codice di associazione, da approvare sul gateway con openclaw pairing approve telegram <CODE>; i codici scadono dopo un’ora. Nei gruppi la modalità privacy di Telegram nasconde ai bot la maggior parte dei messaggi: la disattivi con /setprivacy oppure renda il bot amministratore del gruppo, poi rimuova il bot dal gruppo e lo aggiunga di nuovo.
  • WhatsApp: OpenClaw si collega tramite WhatsApp Web come dispositivo collegato, non tramite la WhatsApp Business Platform ufficiale di Meta. L’accesso avviene con openclaw channels login --channel whatsapp scansionando un codice QR, quindi su un server va previsto come far arrivare al telefono il codice mostrato in tempo reale. La documentazione consiglia un numero separato, anche se funziona pure un numero personale; per impostazione predefinita i mittenti sconosciuti devono essere approvati tramite associazione e i gruppi vanno inseriti in una lista di autorizzati.

Dato che il canale WhatsApp si appoggia a un normale account, lo usi solo come assistente personale. WhatsApp può disattivare o sospendere gli account che violano i suoi termini, e i suoi termini di servizio per gli utenti fuori dall’Europa indicano l’invio di messaggi in massa e i messaggi automatici tra le comunicazioni non consentite: per scrivere ai clienti su larga scala serve quindi la piattaforma business ufficiale: la nostra guida all’agente AI per WhatsApp Business confronta le strade possibili.

OpenClaw è sicuro? Partire da tutto chiuso e aprire per gradi

La sicurezza di OpenClaw si riduce a due domande: chi può dargli istruzioni e che cosa può toccare. OpenClaw legge e scrive file, gestisce la posta ed esegue comandi, quindi un’istanza configurata male può fare tanti danni quanto un account rubato. La guida ufficiale alla sicurezza parte da impostazioni prudenti: in un’installazione normale il gateway accetta solo connessioni locali e, sulla maggior parte dei canali, un mittente sconosciuto riceve un codice di associazione e il bot lo ignora finché non viene approvato. Su questa base:

  1. Privilegio minimo e approvazione umana. Attivi solo gli strumenti e gli account necessari, prima in sola lettura. L’OWASP Top 10 per le applicazioni LLM (2025) indica l’Excessive Agency (autonomia eccessiva) come rischio LLM06, causato da funzionalità, permessi e autonomia eccessivi, e raccomanda di evitare strumenti aperti come l’esecuzione di comandi shell, di concedere permessi minimi e di richiedere l’approvazione umana per le azioni ad alto impatto. In OpenClaw, inviare email o messaggi, effettuare pagamenti e cancellare file dovrebbe attendere la sua conferma.
  2. Isolamento. Il sandboxing di OpenClaw è disattivato per impostazione predefinita: lo attivi, così gli strumenti girano in un ambiente isolato e un errore ha un raggio d’impatto minore. Usi una macchina, una VM o un utente di sistema dedicati e un profilo del browser separato. Le FAQ ufficiali sulla sicurezza (in inglese) consigliano anche email, account GitHub e numeri di telefono separati per il bot, così l’accesso si revoca facilmente, e sconsigliano di dargli piena autonomia sui messaggi personali.
  3. Segreti. Chiavi API e token dei canali stanno sull’host del gateway. La documentazione sulla gestione dei segreti avverte che le credenziali in chiaro in file che l’agente può esaminare, come openclaw.json o .env, restano leggibili dall’agente; le SecretRef permettono di recuperarle da un gestore di segreti esterno. Tenga i segreti fuori dai prompt, restringa i permessi dei file, cifri il disco dell’host e sostituisca qualsiasi chiave che sospetta compromessa.
  4. Prompt injection. OWASP classifica la prompt injection come rischio LLM01. La forma indiretta si verifica quando contenuti esterni letti dal modello, come siti web o file, ne modificano il comportamento. La guida alla sicurezza di OpenClaw è esplicita: anche se solo lei può scrivere al bot, le pagine, le email, i documenti e gli allegati che il bot legge possono contenere istruzioni malevole. I consigli: far riassumere i contenuti non attendibili a un agente “lettore” in sola lettura o senza strumenti, che passa il riepilogo all’agente principale; tenere disattivati ricerca web e browser negli agenti dotati di strumenti, salvo necessità; considerare link e allegati ostili per impostazione predefinita.
  5. Skill e plugin. Le FAQ sulla sicurezza invitano a trattare le skill di ClawHub e i plugin di terze parti come codice a cui si sceglie di dare fiducia: leggerli prima, preferire autori affidabili e versioni bloccate, e non concedere loro ampio accesso a file, shell, browser o segreti.

Dopo ogni modifica alla configurazione esegua l’audit integrato openclaw security audit. Per l’uso in team rispetti il confine indicato dalla documentazione: un gateway per persone che si fidano l’una dell’altra, gateway separati per chi non si fida, e niente account personali e aziendali mescolati nello stesso runtime.

Quanto costa OpenClaw?

Il software OpenClaw è gratuito; si pagano il modello, la macchina e la manutenzione.

  • Uso del modello: accesso API a consumo per token o abbonamento a un provider. Un agente consuma più token di una normale chat, perché ogni turno porta con sé contesto, definizioni degli strumenti e cronologia, e le attività programmate continuano a girare anche quando nessuno le guarda.
  • Server o hardware: il canone mensile di un VPS, oppure una macchina dedicata più l’elettricità; i modelli locali richiedono hardware con memoria sufficiente.
  • Servizi di terze parti: per esempio SMS tramite Twilio, API di ricerca web o il piano di una piattaforma di hosting.
  • Manutenzione: aggiornamenti, revisioni di sicurezza e backup, pagati in tempo o in compensi per il servizio.

Il monitoraggio dell’utilizzo di OpenClaw offre il comando /usage cost in chat, un riepilogo locale dei costi ricavato dai log delle sessioni, e una vista Utilizzo nell’interfaccia di controllo (Control UI). Fissi anche dei limiti di spesa presso il fornitore del modello.

Installare OpenClaw in autonomia o affidarsi a qualcuno?

Lo installi in autonomia se ha dimestichezza con la riga di comando e i server e lo sta provando a titolo personale, senza email di lavoro né file sensibili. Si affidi a qualcuno con esperienza se OpenClaw girerà a lungo su un server, collegherà più canali, toccherà la posta aziendale o i sistemi gestionali o sarà condiviso da un team. La procedura guidata di onboarding verifica l’accesso al modello, crea l’area di lavoro e configura il gateway: l’installazione non è la parte difficile, lo sono permessi, segreti e aggiornamenti continui.

Chiunque lo installi, alla consegna dovrebbe poter rispondere a queste domande:

  • Su quale macchina gira e chi ha accesso come amministratore?
  • Quali strumenti e account sono attivi e quali azioni richiedono la sua approvazione?
  • Dove sono i segreti e come vengono gestiti aggiornamenti e backup?
  • Tutti gli account, le chiavi e i server sono intestati a lei?

Domande frequenti

OpenClaw è gratuito?

Sì. OpenClaw è open source con licenza MIT, senza piani a pagamento né un servizio ospitato ufficiale. Si pagano l’uso del modello (API o abbonamento), il server o il dispositivo su cui gira ed eventuali servizi di terze parti aggiunti; installazione e manutenzione professionali sono a parte.

OpenClaw è sicuro?

Può esserlo, se configurato con attenzione: la maggior parte del rischio deriva dalla configurazione e dall’uso. Poiché OpenClaw legge e scrive file, gestisce la posta ed esegue comandi, un gateway esposto su internet, messaggi diretti aperti a tutti, permessi ampi o una pagina web con istruzioni nascoste possono causare fughe di dati o azioni indesiderate. Privilegio minimo, sandboxing, account separati, approvazione delle azioni sensibili e l’audit di sicurezza ufficiale riducono molto questo rischio.

Serve un Mac mini per usare OpenClaw?

No. Le FAQ ufficiali presentano il Mac mini come un host sempre acceso molto diffuso, ma vanno bene anche un piccolo VPS, un server domestico o un dispositivo di classe Raspberry Pi, e il programma di installazione supporta macOS, Linux e Windows. Un Mac serve solo per iMessage o per altri strumenti disponibili esclusivamente su macOS.

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Nota: questo articolo si basa sulla documentazione ufficiale e sul repository GitHub di OpenClaw al 3 ottobre 2026. Il progetto evolve rapidamente: verifichi nella documentazione ufficiale più recente impostazioni predefinite, canali e passaggi di installazione.

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